INSIDEOUT WEDDING – Il mio progetto

Un matrimonio consapevole

Diciamo la verità, se è certo che ci si continua a sposare è altrettanto reale che molte coppie non restano sposate più tanto a lungo. Separazioni e divorzi sono all’ordine del giorno e anche se in Italia la media della durata del matrimonio è di 17 anni (secondo l’Istat dati 2015), sempre più coppie si lasciano nei primi anni di matrimonio, se non addirittura nel primo anno. Perché risulta così difficile superare questo periodo anche se le coppie hanno convissuto precedentemente alle nozze?

Lavorando come wedding planner mi trovo ad accompagnare le coppie in un periodo che copre circa 1 anno prima del matrimonio e stando insieme a loro mi accorgo degli stati d’animo che inevitabilmente si manifestano. Il periodo dell’organizzazione del matrimonio è sicuramente molto eccitante e ricco di novità perché si affrontano situazioni mai vissute prima (almeno per il primo matrimonio!) in un clima di aspettativa di un evento assolutamente gioioso ma ci sono anche dei ma…

Ma quali sono le emozioni che realmente provano gli sposi?

E’ davvero tutto rose e fiori il periodo dei preparativi?

La mia risposta è no. Il mio contributo aiuta sicuramente ad alleggerire il carico di stress che affiora man mano nel periodo dei preparativi legato all’organizzazione del ricevimento di nozze, ma quello che vivono gli sposi è ben altro.

Quando si parla di matrimonio si pensa subito alla festa ma non dimentichiamo che la cosa più importante è la cerimonia, che sia civile o religiosa non fa differenza. E’ proprio nella cerimonia che viene preso dal singolo un impegno formale davanti al partner e davanti alla comunità con la quale la coppia decide di condividere questo momento. La festa è un momento sacrosanto, ma è un contorno, qualcosa in più, è la celebrazione, l’integrazione di tale impegno.

Lo dico sempre ai miei sposi al primo incontro che per sposarsi basta una marca da bollo da 16 €.

Mi sono allora chiesta in questi anni come io, wedding planner, pura organizzatrice posso permettermi di intromettermi in questioni così delicate che toccano sia l’individuo in modo singolo sia la coppia? Ma non potrei farmi semplicemente i fatti miei e occuparmi semplicemente della festa? Si ovvio e in moltissimi casi lo faccio, ma voglio anche poter offrire qualcosa di più, che renda il percorso organizzativo un percorso davvero costruttivo per la coppia. Voglio dare una marcia in più ai miei sposi che investono così tempo e denaro non solo nella festa ma soprattutto nella relazione.

Procedendo così come due rotaie di uno stesso binario con l’organizzazione interna ed esterna si arriva in modo più consapevole alle nozze. Richiedi qui gratuitamente l’e-book che ho scritto per spiegarti cosa intendo per matrimonio consapevole e organizzazione interna/esterna.

INSIDEOUT wedding è il mio progetto ed è in concreto anche un metodo di lavoro che affianca alla mia una figura professionale il cui intervento è indirizzato ad offrire supporto a chi, durante la fase di passaggio dalla condizione di nubile/celibe a quella di sposata/o, si sente fragile e preda di stati d’animo turbolenti. Il sostegno offerto è di carattere psico-educativo ed è strutturato al fine di vivere al meglio e con maggiore consapevolezza i cambiamenti relativi al nuovo ciclo di vita. Il percorso avrà pertanto funzione sia di stemperare le tensioni legate ai preparativi che di comprenderne la loro importanza; potrà cioè diventare un’ottima opportunità per iniziare un ascolto e un contatto più profondo con se stessi ed un’educazione su come comunicare con la persona amata. Conosci meglio Chiara qui.