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Il matrimonio è un lavoro di squadra

e il wedding planner è il suo coach!

La scelta della squadra di fornitori del tuo matrimonio è una cosa molto seria, non sottovalutarlo. Il risultato finale e quindi la tua festa è il risultato della sinergia di ogni fornitore scelto. Parlo di sinergia perché purtroppo non basta solo l’abilità del singolo. Parlo di squadra e non di gruppo perché sono due cose ben diverse. Come dice anche un grande coach Julio Velasco (link al video in cui spiega la differenza):” la differenza fondamentale tra gruppo e squadra è che nella squadra c’è un obiettivo chiaro, un modo di giocare consapevole ma soprattutto ci sono dei ruoli stabiliti ed accettati.  Il ruolo è determinante perché la squadra funzioni.  Il gioco di squadra è un gioco dei ruoli e del rapporto dei ruoli, i membri della squadra non hanno semplicemente unità di intenti. Il gioco di squadra è un metodo di lavoro che ha le sue regole. Nella squadra si deve sapere come giocare sia se le cose vanno bene sia se le cose vanno male. Se qualcosa va male non si cercano i colpevoli ma si trova il sistema per evitare il peggio. Se c’è questo metodo di lavoro e ognuno ricopre un ruolo e sa cosa fare comunque vadano le cose, la squadra è vincente.”

Il gruppo è solo un insieme di persone con un obiettivo comune ma che sono in qualche modo scollegate.

La squadra dei fornitori del tuo matrimonio

Parlo quindi di squadra di fornitori del tuo matrimonio perché ogni singolo fornitore gioca in un ruolo ben preciso, perché è molto bravo a fare quello, mentre il suo compagno di squadra è altrettanto bravo a fare un’altra cosa e quindi gioca in un altro ruolo. Creare una squadra non è proprio una cosa semplice e ritengo sia uno dei compiti più importanti del wedding planner, che nella squadra ricopre il ruolo di coach.

Nella mia esperienza di wedding planner  mi sono spesso trovata a lavorare con fornitori bravissimi nel loro “negozio” ma che nel lavoro di squadra hanno perso un sacco di punti perché hanno messo in difficoltà gli altri. Come wedding planner coach di una squadra non posso più permettere che i ruoli dei singoli non vengano ricoperti in pieno rendendo più complicato il servizio degli altri e mettendo in difficoltà anche me stessa e soprattutto la riuscita dell’evento.

Il fiorista amico di mamma o il fotografo di famiglia, potranno fare parte della mia squadra o delle mie squadre solo se sanno cosa vuol dire lavorare ad un matrimonio e il matrimonio per loro non è l’eccezione ma la regola. In poche parole se non sono professionisti del settore matrimonio hanno poche possibilità di essere inclusi nelle mie squadre. Il fatto di non prendere percentuali dai fornitori mi ha fatto sempre sentire molto libera di scegliere e di accettare fornitori portati dagli sposi e lo continuerò a fare solo se avranno i requisiti necessari per lavorare davvero in squadra.

La logistica che sta dietro un matrimonio è importante perché la timeline del giorno del matrimonio non permette ritardi o mancanze. Leggi la pagina che ho scritto proprio sulla timeline.

Ma come faccio ad accorgermi subito se il fornitore che mi propongono gli sposi, che non conosco, è adatto o meno a lavorare nel team? Sinceramente lo posso già intuire dal preventivo e dal tempo di risposta alla mia richiesta. La forma, il formato, la carta intestata, l’allegato mi dicono tante cose del livello di professionalità con cui interagiscono con altri fornitori. Con questo non voglio dire che non siano bravissimi a fare il loro lavoro, ma se già dalla prima richiesta non ho risposte veloci, chiare e complete dubito che nel corso dell’organizzazione possano cambiare atteggiamento.

Come wedding planner coach mi sento di dire che ho bisogno di persone fidate e collaborative, che facciano bene la loro parte, che giochino il loro ruolo, dall’inizio fino alla fine del gioco.